Archivio mensile luglio 2011

Confini naturali e confini immaginari

Ci sono confini naturali e confini immaginari. La nostra pelle, ad esempio, è un confine naturale: divide quello che è interno da ciò che sta all’esterno e protegge il resto del corpo dalle aggressioni.

Anche la nostra mente, però, ha un confine che la difende dalle aggressioni che arrivano dall’esterno e, molto più spesso, da quelle che giungono dalla mente stessa. I meccanismi di difesa della mente l’aiutano a stare in salute, a essere maggiormente concentrata sulle difficoltà che incorrono nella vita di tutti i giorni e ad essere, in un certo senso, più efficiente nel duro compito della sopravvivenza.

Non ricordare un trauma infantile, ad esempio, può essere estremamente funzionale se si è occupati a doversi trovare da mangiare o a migrare per sfuggire ai predatori.

Nella nostra società e nella nostra epoca, però, le necessità legate alla sopravvivenza sono quasi del tutto sparite e i meccanismi di difesa che in situazioni di forte stress mantengono la mente in salute, agiscono contro il nostro benessere, consumando un’enorme quantità di risorse e ostacolando la nostra crescita.

Essi creano un confine immaginario che si intromette fra di noi e la nostra realizzazione come individui, blocca le possibilità di crescere e, alla lunga, ci crea malessere e disagio psicologico. Agiscono inconsciamente e non c’è modo di controllarli se non conoscerli, osservarli e capire a cosa servono e se sono funzionali.

Così come la palle (confine naturale) è una membrana semi-permeabile che consente a talune sostanze di passare all’interno e all’esterno, così la mente può essere conosciuta e si può imparare a far sì che entri ed esca solo quello che si desidera, che può essere funzionale oggi, che possa consentire alla persona una vita più ricca e completa.

Perché il pericolo maggiore, in questi casi, è che le difese della mente diventino così insistenti ed aggressive da non consentire più a nulla di passare, né in una direzione, né in un’altra, causando un blocco nella nostra crescita individuale.

Un percorso di crescita personale non può prescindere dal comprendere i meccanismi di difesa che, oggi, non ci difendono più ma, piuttosto, ci ostacolano e ci bloccano.